CAMMARATA ITALO
"Il mio lavoro si sviluppa come una poesia scritta con le immagini, una comunicazione disarmata per recuperare una fanciullezza perduta."
"Una suggestione improvvisa, un frammento di memoria o un'emozione quotidiana sono le scintille che mi spingono a iniziare un nuovo quadro; l'arte per me è il mezzo ideale per dare forma visibile a quello che succede nel mondo, trasformando piccoli gesti in racconti densi di significato. Cerco una pittura che non sia semplicemente descrittiva, ma che sappia evocare un'estate lenta e sospesa, un tempo in cui i ricordi d'infanzia si dilatano e ci restituiscono spazi di assoluta libertà e immaginazione. Le scene che dipingo — siano esse mercati rionali, partite di pallone in cortile o scuolabus — custodiscono una freschezza spontanea, che parla direttamente al cuore di chi osserva.Dopo aver speso gran parte della mia vita professionale nel campo della pubblicità e dell'illustrazione, spesso vincolato a un rigoroso iperrealismo su commissione, oggi assaporo la libertà di poter scegliere autonomamente cosa raccontare e come farlo. Quando compongo un’opera, sento la forte influenza delle mie diverse esperienze nel design, che si fondono in un approccio creativo del tutto personale e trasversale. Passo molto tempo a orchestrare la composizione e i volumi della figura umana, muovendomi con disinvoltura tra la creazione di tele uniche e la progettazione di grafiche d'autore. Il mio lavoro si sviluppa come una poesia scritta con le immagini, una sorta di comunicazione disarmata che invita le persone a recuperare una fanciullezza perduta; se i miei lavori riescono a toccare queste corde intime, offrendo un momento di sincera introspezione, allora so che l’atto creativo ha compiuto il suo vero viaggio."
I frammenti della memoria collettiva e della quotidianità più autentica si trasformano in pittura pura nell'universo espressivo di Italo Cammarata, dove le tele smettono di essere semplici riproduzioni visive per diventare epifanie di un tempo sospeso, spogliate del superfluo per trasmettere l'essenza stessa della nostra esistenza. Questo filtro nostalgico e poetico permette all'artista di reinterpretare il presente con gli occhi dell'infanzia, un approccio emerso con forza anche nella sua importante mostra personale “La stagione dei lamponi”, svoltasi nel 2025 presso la Galleria del Castello di Imperia. In quel contesto, i cortili assolati, i cinema di quartiere e i giochi di strada si sono trasformati in veri e propri archetipi di libertà, lontani dagli ingombri tecnologici contemporanei, offrendo al pubblico una narrazione visiva immediata, intima e ricca di calore umano. La rigorosa gestione dello spazio e l'equilibrio della luce derivano direttamente dalla sua lunga e celebrata carriera nel disegno industriale, elementi che conferiscono alle sue figure una straordinaria solidità geometrica. I suoi soggetti, pur se immersi in scene rionali o scolastiche apparentemente semplici, non subiscono mai la freddezza della cronaca, ma vengono elevati a simboli di una purezza condivisa, rivelando come le azioni minori — se estrapolate dal flusso quotidiano — possano custodire una forza poetica dirompente e universale.
Nato a Marina di Massa nel 1947, Cammarata si trasferisce precocemente a Torino, città chiave per la sua formazione e dove tuttora vive e opera. A partire dal 1971, il suo genio creativo si esprime con eguale successo lungo un doppio binario: da un lato la pittura e l'illustrazione, dall'altro la pubblicità e il design di altissimo livello, che lo portano a collaborare con le più importanti agenzie italiane e a firmare campagne storiche per marchi come Piaggio, Yamaha, Estathé e Nutella. Il coronamento di questo percorso professionale arriva nel 1984, anno in cui vince il prestigioso Premio Compasso d'Oro ADI grazie al progetto "Tender", un innovativo ciclomotore leggero e pieghevole. Parallelamente a questa intensa attività, il suo cammino artistico e pittorico si consolida nel tempo attraverso una costante sperimentazione, che spazia dalla produzione di pezzi unici fino alle grafiche d'autore in edizione limitata. Le tappe espositive sul territorio nazionale — di cui la monografica di Imperia sotto la curatela di Federica Porro e Marco Bravo rappresenta un esempio recente e significativo — testimoniano la maturità di una ricerca artistica stimata, capace di far dialogare in modo perfetto la precisione del designer con l'anima sensibile e sognatrice del pittore.

GALLERIA DEL CASTELLO
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